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Polizza RC Auto: cosa si rischia se si dichiara il falso?

Che sia dovuto a malizia o a semplice distrazione, dichiarare il falso in ambito assicurativo comporta gravi rischi.

Ci sono una serie di situazioni che possono far salire di molto il prezzo di un’assicurazione. Prendiamo ad esempio una Polizza RC Auto: a seconda del luogo in cui si risiede e se si hanno figli neopatentati, il premio da pagare alla Compagnia potrebbe essere molto alto.

Le Compagnie Assicurative infatti calcolano la quota che l’Assicurato deve versare annualmente basandosi su statistiche quali la frequenza dei sinistri stradali nella zona di residenza, la frequenza di frodi assicurative, l’esperienza di guida dell’assicurato o dei familiari che guideranno il veicolo.

Purtroppo esistono casi in cui qualcuno ha pensato di ovviare a questo problema falsificando, ad esempio, la residenza e andando quindi contro una serie di obblighi e responsabilità che si prendono al momento della stipula della Polizza.

Vediamo quali sono:

Correttezza dei dati

In quanto contraenti, siete voi a dover controllare se i dati indicati nel contratto e utili a calcolare il premio assicurativo, sono veritieri. Non solo: in caso di presenza di errori, questi devono essere comunicati prima di effettuare il pagamento del premio.

Comunicazione tempestiva

Se alcuni dati cambiano dopo che è stato stipulato il contratto, questi devono essere comunicati tempestivamente alla Compagnia.

Documentazione

La Compagnia Assicurativa ha il diritto di richiedere tutti i documenti utili per calcolare il premio. Nel caso in cui questi documenti non vengano forniti, la Compagnia può non fornire il preventivo.

Rivalsa

Per rivalsa si intende quando, in caso di sinistro, la Compagnia paga eventuali danni alla controparte e poi chiede all’Assicurato il rimborso. Anche questo è un diritto che la Compagnia può far valere in caso di dichiarazioni false.

Buona Fede

Non ha importanza se i dati falsi sono stati forniti in buona fede, magari per semplice distrazione. La responsabilità è sempre dell’Assicurato e ogni errore può comportare la perdita totale o parziale della copertura assicurativa.

Diritto di recedere

Inoltre la compagnia si riserva anche il diritto di recedere dal contratto entro un mese dal giorno in cui è venuta a conoscenza della presenza di dati falsi. Come sempre il recesso avrà effetto dopo 15 giorni dalla data in cui è stato comunicato.

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mario
mario

E se è l’assicurazione a dichiarare il falso al casellario centrale sinistri , cosa succede!!!!

Giovanni
Giovanni
in risposta a   mario

Salve Mario,

dipende molto dal tipo di dolo che è stato commesso e dal danno esercitato all’assicurato, ma si potrebbe anche finire sul penale per dichiarazioni false.

Speriamo di esserle stati utili con la nostra opinione e ci faccia sapere se ha aggiornamenti.

Cordiali saluti,
Staff AmicoAssicuratore

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