Giugno 24, 2024
bonus verde 2024

Si è ancora in tempo a sfruttare una interessante agevolazione, volta ad incentivare le aree verdi in ambito residenziale. Stiamo parlando del bonus verde 2024: sì, perché l’incentivo, originariamente nato per gli anni 2020, 2021 e 2022, con la Legge di Bilancio 2022 è stato prorogato a tutto il 2024. Ma scopriamo in dettaglio di che cosa si tratta.

Che cos’è il bonus verde 2024

Il bonus giardini e terrazzi consiste, anche per l’anno in corso, nella possibilità di portare in detrazione sull’IRPEF sino al 36% delle spese sostenute per effettuare lavori volti a realizzare aree verdi – a terra o pensili – in ambito residenziale.
Più in dettaglio, come riporta la pagina dedicata sul portale dell’Agenzia delle Entrate, gli interventi in detrazione ammessi sono esattamente i seguenti:

  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

A quanto ammonta la spesa detraibile

Ovviamente, esiste un limite massimo di spesa detraibile in relazione alla presente agevolazione. Il tetto è infatti fissato a 5.000 € per unità immobiliare, comprese le spese di progettazione e di manutenzione. Tecnicamente, l’importo risultante dalla detrazione – che al massimo risulta pari a 1.800 € – deve essere ripartito in dieci rate annuali di pari entità. Ciò significa che, al massimo, si può detrarre annualmente 180 €. Va da sé, inoltre, che tutte le spese sostenute, affinché possano essere detratte, debbono essere regolarmente tracciate.

Bonus verde 2024: chi i beneficiari

A poter usufruire dell’incentivo non sono solamente i proprietari di immobili. La legge riporta, infatti, una descrizione più ampia: essa parla infatti di possessori o detentori dell’immobile, “sulla base di un titolo idoneo“, che abbiano regolarmente sostenuto le relative spese. Lo stesso vale anche per i familiari conviventi di chi possiede o detiene l’immobile.
Va inoltre precisato che l’incentivo scatta anche in caso di lavori su aree scoperte condominiali. In tal caso, il limite dei 5.000 € è per unità immobiliare presente nel condominio: se il fabbricato ha dieci appartamenti e tutti quanti i loro proprietari partecipano ai lavori di sistemazione a verde, l’importo complessivo su cui calcolare la detrazione passa a 50.000 €. Chiaramente, ha diritto alla detrazione il singolo condomino, nei limiti della quota a questi imputabile.

Che cosa non è agevolato con il bonus giardini e terrazzi

Val la pena di sottolineare che non vengono presi in considerazione alcuna, ai fini della detraibilità, sia gli interventi di manutenzione ordinaria di aree verdi preesistenti, sia gli interventi di realizzazione ex novo, se – questi ultimi – effettuati in economia. Con “lavori in economia” intendiamo sia quelli svolti in prima persona sia quelli affidati a singoli lavoratori autonomi (artigiani). Ciò significa che, per accedere all’incentivo, è necessario che le opere vengano realizzate da imprese.
Tali imprese debbono infine rispettare alcuni specifici requisiti, se l’importo di spesa supera i 70.000 €. Le aziende interessate debbono cioè applicare il CCNL degli edili, e tale requisito deve essere indicato sia nell’atto di affidamento dei lavori sia nelle fatture emesse in relazione all’esecuzione dei lavori.