Maggio 28, 2024
come funzionano le associazioni Onlus

Abbiamo affrontato tempo addietro alcuni temi assicurativi legati al mondo del volontariato. Intendiamo ancora approfondire, in questo articolo, il mondo del Terzo Settore, affrontando in particolare il tema di come funzionano le associazioni Onlus. Sarebbe però meglio dire “come funzionavano”, dato che dallo scorso 22 novembre 2021 non è più possibile fondarne una. Ma cerchiamo di capire meglio che cosa sono, come sono strutturate e come si finanziano le associazioni un tempo Onlus.

Che cos’è una Onlus

Nell’ormai lontano 1997, il DDL 460 provvide a disciplinare – soprattutto sul piano tributario – le cosiddette “Organizzazioni non lucrative di utilità sociale“, in acronimo Onlus.
All’Art.10 del Disegno di Legge si provvede in particolare a definire le Onlus. Esse sono tutte “le associazioni, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e gli altri enti di carattere privato” che si occupano per statuto e senza fini di lucro di:

  • assistenza sociale e/o sanitaria;
  • beneficienza;
  • istruzione;
  • formazione;
  • sport dilettantistico;
  • tutela, promozione e valorizzazione delle cose d’interesse artistico, storico culturale e naturale;
  • tutela dei diritti civili;
  • ricerca scientifica di interesse sociale.

In particolare, si sottolinea come le prestazioni relative ai servizi elencati debbano essere rivolte a beneficio di soggetti svantaggiati, associati o meno.
Tutto cambia, come già anticipato, con la recente riforma del Terzo Settore. L’ultimo elenco aggiornato di Onlus è quello riportato nell’apposita Anagrafe Onlus presso l’Agenzia delle Entrate, ed è datato 22 novembre 2021. Infatti da allora non è più possibile registrare una Onlus, in quanto è sorto – nel frattempo – il nuovo Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS), che ha assorbito i registri precedenti. Tutte le Onlus presenti attualmente nell’Anagrafe potranno fare richiesta di iscrizione al RUNTS almeno sino al prossimo 31 marzo 2023. Per tutti quegli enti che decideranno invece di non “migrare”, è prevista la perdita delle agevolazioni tributarie e dovranno devolvere quella parte del proprio patrimonio realizzata nel periodo in cui sono stati iscritti all’Anagrafe Onlus.

Associazioni Onlus/Enti del Terzo Settore

Abbiamo detto che tra le Onlus possono essere annoverate anche le associazioni. Oggi le ex associazioni Onlus sono più propriamente dette “Enti del Terzo Settore” o, in acronimo, ETS. Con la riforma del 2017 si è infatti deciso di istituire una unica macro-categoria di enti – gli ETS, appunto – suddivisa in ben sette sottocategorie, destinatari di particolari agevolazioni tributarie.

Struttura di una associazione Onlus

Per costituire una associazione è necessario essere almeno in tre. Una volta richiesto il codice fiscale, si dovrà redigere l’Atto Costitutivo e lo Statuto. I due documenti andranno quindi registrati ufficialmente entro 20 giorni dalla costituzione presso l’Agenzia delle Entrate.
Due sono gli organi previsti per una associazione:

  • l’Assemblea dei soci, una sorta di “parlamentino” che decide sulle attività associative, elegge gli amministratori e approva il bilancio. Se necessario, l’assemblea può modificare lo statuto e addirittura sciogliere l’associazione stessa;
  • il Consiglio Direttivo, il governo dell’associazione, che è generalmente composto da almeno tre figure: il Presidente, il Tesoriere ed il Segretario.

Agevolazioni tributarie e finanziamenti

Ma come si finanzia una Onlus? E quali agevolazioni fiscali ha? Cerchiamo di chiarire quindi come funzionano le associazioni Onlus rispetto a questi due rilevanti aspetti.
I vantaggi tributari per gli ETS sono molteplici. Ne ricordiamo di seguito solamente alcuni. In primo luogo, un forte vantaggio fiscale è riservato ai finanziatori degli ETS: le erogazioni liberali sono infatti detraibili/deducibili dal reddito. Inoltre:

  • esenzione o riduzione dell’imposta di registro;
  • esenzione dall’imposta di bollo;
  • esenzione o riduzione dei tributi locali;
  • esenzione dalla tasse sulle concessioni governative;
  • IRES forfettaria.

Ricordiamo inoltre che la forma di finanziamento principale, per le Onlus, è il cosiddetto “5 per mille“. A partire dalla Finanziaria 2006 si è data infatti la possibilità al contribuente di devolvere il 5 per mille della propria imposta sul reddito a tutti quei soggetti che operano “in settori di riconosciuto interesse pubblico per finalità di utilità sociale“.