Luglio 23, 2024
novità fattura elettronica 2024

Con la Legge di Bilancio 2023 è stata introdotta una importante riforma, che colpisce tutti i cosiddetti “forfettari“. Stiamo parlando della novità fatturazione elettronica 2024. Scopriamo di seguito meglio a chi viene esteso l’obbligo di fatturare in digitale e in che consiste esattamente la fatturazione elettronica.

Autonomi e professionisti in regime forfettario

Ma la fatturazione elettronica come funziona? Prima di rispondere a questa domanda che in molti, adesso, sono costretti a farsi, vogliamo innanzitutto riepilogare brevemente chi sono i contribuenti italiani sottoposti al regime forfettario i quali, come anticipato, hanno l’obbligo – da quest’anno – di usare la fatturazione elettronica.

Cos’è il regime forfettario

L’Imposta sui Redditi delle Persone Fisiche (IRPEF) è una tassa che – a regime – colpisce il contribuente in maniera progressiva, con aliquote specifiche distinte per scaglioni di reddito. Nel 2024 le aliquote sono rimaste tre:

  • 23% per i redditi da 0 € a 28.000 €;
  • 35% per i redditi da 28.000 € a 50.000 €;
  • 43% per i redditi sopra i 50.000 €.

Da qualche hanno a questa parte – per gli autonomi e i liberi professionisti – è stato introdotto un regime sostitutivo, nel quale l’IRPEF ordinaria è stata sostituita da una sola aliquota, flat. Tale percentuale è di norma pari al 15%, anche se le nuove partite IVA possono beneficiare di una aliquota ancor più bassa, ossia al 5% per i primi cinque anni di attività.
La differenza tra il regime ordinario e quello “forfettario” è che nel primo si ha diritto a portare a costo le spese sostenute, nel secondo no. O, per meglio dire, si scarica solamente un “forfait, stabilito dalla normativa. Il meccanismo è semplice: l’imponibile fiscale non corrisponde all’intero importo fatturato ma soltanto ad una sua percentuale, al netto dei contributi previdenziali. Ad esempio, i liberi professionisti scaricano di default il 22% del loro fatturato. Il limite di ricavi e compensi per il 2024 al fine di accedere al regime agevolato, è stabilito in 85.000 €.

Fatturazione elettronica: come funziona

La fatturazione elettronica non differisce molto, nella sostanza, da quella tradizionale di un tempo. Va da sé che essa – essendo elettronica – va redatta esclusivamente tramite un dispositivo digitale (PC, tablet o smartphone) ed inviata tramite il cosiddetto “Sistema di Interscambio“. Quest’ultimo non è altro che un sistema di controllo e trasmissione certificato, che garantisce la correttezza dei dati fiscali e la certezza della trasmissione.

Fatturazione elettronica e forfettari

Come è noto, l’obbligo della fatturazione elettronica per le imprese non è cosa di oggi. Esso è stato stabilito a partire dal 1 gennaio 2019 e – all’epoca – vennero esclusi dal regime di fatturazione i forfettari.
Con la pubblicazione del Decreto Legge 36/2022, nel luglio 2022 l’obbligo di fatturazione elettronica venne esteso anche ai forfettari, a patto che questi avessero realizzato ricavi – nell’anno precedente – superiori a 25.000 €. Rimanevano fuori dal regime, pertanto, i piccoli professionisti e piccoli lavoratori autonomi.
Cambia tutto, però, con il 1 gennaio 2024. La fatturazione elettronica è stata infatti estesa a tutti i forfettari, a prescindere dai ricavi.

Come si fa una fattura elettronica

Per realizzare ed inviare una fattura elettronica, non è necessario acquistare un software apposito. L’Agenzia delle Entrate mette infatti gratuitamente a disposizione tre opzioni distinte:

In ogni caso, le procedure di compilazione sono piuttosto semplici. La cosa importante da sapere è che ogni titolare di Partita IVA è identificato da un codice univoco, il codice SDI, composto da sette simboli alfanumerici. Tale codice rappresenta l’indirizzo telematico dove recapitare le fatture.
Al termine della procedura, una volta effettuati tutti i controlli del caso, qualsiasi sia il sistema di fatturazione adottato, esso sarà pronto per l’invio del documento elettronico in formato XML allo SDI.