Sinistro con veicolo straniero: cosa sapere

incidente con veicolo estero

Passato il periodo lungo dei lockdown degli scorsi anni, con una gestione meno emergenziale del fenomeno pandemico i turisti son tornati a visitare l’Italia. Moltissimi di questi, europei, sono giunti nel nostro paese direttamente con la propria auto. Allo stesso modo, molti nostri connazionali circolano di nuovo all’estero con i propri mezzi. Ma come comportarsi quando capita un sinistro con veicolo straniero? Forniamo di seguito tutte le informazioni principali e necessarie, per non essere totalmente impreparati nel caso capitasse un evento del genere.

Incidente con veicolo estero in Italia

Dobbiamo innanzitutto considerare una prima casistica, quella in cui il sinistro con veicolo straniero avviene in Italia. E qui è  necessario distinguere due sotto-casi:

  • la responsabilità del sinistro è nostra;
  • la responsabilità del sinistro è del veicolo estero.

Sinistro con veicolo straniero: torto

Se il sinistro con auto estera è di nostra responsabilità, come ad esempio in un banale tamponamento, la procedura è piuttosto semplice. E’ necessario innanzitutto raccogliere tutti i dati del veicolo danneggiato, così come fornire i nostri al conducente straniero. Da parte nostra, dovremo semplicemente fornire tutte le informazioni dell’accaduto alla compagnia che ci assicura, anche mediante l’ausilio del Modulo blu o CAI. In tal caso, ovviamente, non vigendo l’indennizzo diretto, il CAI serve solo come strumento di raccolta dati. A tal punto saranno quindi le reciproche compagnie di assicurazione a gestire la pratica.

Sinistro con veicolo straniero: ragione

Diverso è il caso in cui, nel sinistro, noi fossimo la parte danneggiata. Qui entra in gioco l’UCI (Ufficio Centrale Italiano). Come riportato nella pagina web dedicata agli incidenti in Italia con veicoli esteri, per richiedere il risarcimento dei danni subiti occorre inviare una esplicita richiesta a:

  • UCI – Corso Sempione, 39 – 20145 Milano

tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento oppure in alternativa a mezzo PEC a:

  • uci@pec.ucimi.it

indicando ogni dato utile a rendere veloce l’evasione della richiesta. Chiaramente, più dati vengono forniti ad UCI, più rapido sarà il disbrigo delle pratiche. Una volta ricevuta la richiesta di risarcimento, l’Ufficio incaricherà una società, nominata dalla compagnia di assicurazione straniera, per tutte le ulteriori attività. Nei casi ove questo è possibile, a svolgere le ulteriori pratiche (perizie e proposta di risarcimento) è in genere la consorella italiana dell’assicuratore estero.

Incidente con veicolo straniero senza assicurazione

E se il veicolo straniero che ci tampona non fosse assicurato? In tal caso i danni subiti possono essere risarciti dal Fondo di garanzia per le vittime della strada. Sul sito web dedicato al Fondo, gestito da Consap, è possibile trovare tutte le indicazioni per ottenere il risarcimento.

Incidente con veicolo straniero all’estero

Innanzitutto, una precisazione: guidare con la propria auto all’estero non sempre è possibile. Questo perché non tutti i paesi extra UE hanno sottoscritto l’apposita convenzione che consente di potervi circolare liberamente con la propria assicurazione, anche se in possesso della famosa “carta verde“. Per entrare in questi paesi con la propria auto è necessaria cioè una integrazione della copertura assicurativa, stipulabile alla frontiera.

Sinistro con veicolo straniero: torto

Se tamponiamo all’estero e la colpa è nostra, la procedura da seguire è la stessa che avremmo seguito se l’incidente fosse avvenuto in Italia. Niente di più.

Sinistro con veicolo straniero: ragione

Il sito della Consap ci informa che se si è rimasti vittima di un incidente stradale provocato da un veicolo immatricolato e assicurato in uno degli stati dello Spazio Economico Europeo, si può chiedere il risarcimento dei danni subiti rivolgendosi all’impresa di assicurazione estera del responsabile del sinistro o, preferibilmente, al suo rappresentante in Italia (cosiddetto Mandatario).
In caso di incidente accaduto all’estero in un Paese che non appartiene allo Spazio economico europeo e causato da un veicolo immatricolato in quello stesso Paese, la richiesta di risarcimento va inviata all’assicuratore e/o proprietario del veicolo estero (esempio: per un incidente in Marocco provocato da un veicolo immatricolato in Marocco, la richiesta va indirizzata all’assicuratore in Marocco e/o al proprietario del veicolo). Si consiglia di informarsi su cosa prevede la legge del Paese o meglio di contattare il Consolato italiano del Paese di accadimento. Per conoscere i recapiti dell’assicuratore estero, è possibile consultare il database messo a disposizione dal Council of Bureaux alla pagina www.cobx.org.
Se però il veicolo che ha causato l’incidente è immatricolato in un Paese diverso rispetto a quello in cui l’incidente è accaduto (e sempre non aderente allo Spazio economico europeo), la richiesta di risarcimento va inviata al Bureau del Paese dell’incidente, purché il sinistro sia avvenuto in uno dei Paesi del sistema carta verde (esempio: per un incidente provocato in Marocco da un veicolo immatricolato in Tunisia, la richiesta di risarcimento va inviata al Bureau del Marocco).

Carta Verde

Riccardo Cantini

Nato a Piombino (LI) nel 1969, vive a Firenze da circa trent’anni. Laureato in filosofia, è stato editor e product manager per diverse realtà editoriali fiorentine. Da oltre dieci anni svolge l’attività di consulente assicurativo. Si interessa in particolare di soluzioni assicurative per le PMI, di previdenza integrativa e di soluzioni d’investimento assicurativo.

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