Giugno 24, 2024
startup innovative agevolazioni

Se hai una buona idea imprenditoriale, fuori dal coro e altamente tech, è bene che tu legga questo breve articolo. Perché qui parliamo delle startup innovative: agevolazioni su finanziamenti anche nel 2023. Scopriamo di seguito meglio di cosa si tratta.

Cosa è una startup innovativa

Innanzitutto chiariamo bene che cos’è una startup innovativa. Come ci informa il sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si tratta di un’impresa:

  • nuova – anche da costituirsi – o costituita da non più di 5 anni (non è risultato di fusione, scissione o cessione di ramo d’azienda);
  • italiana oppure europea (in tal caso però deve avere una filiale in Italia);
  • con un fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro;
  • non quotata;
  • che non distribuisce utili;
  • con oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un prodotto o servizio ad alto valore tecnologico;
  • che possiede almeno uno dei tre seguenti requisiti:
    • le spese in ricerca e sviluppo sono pari ad almeno il 15% del maggiore valore tra costo e valore totale della produzione;
    • il personale impiegato è altamente qualificato (almeno 1/3 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure almeno 2/3 con laurea magistrale);
    • possiede almeno un brevetto o è titolare di un software registrato.

Smart & Start Italia: incentivi startup innovative

Le imprese innovative ad alto contenuto tecnologico possono usufruire di incentivi speciali ad esse dedicati. Lo strumento principe si chiama Smart & Start Italia. Vediamo a chi si rivolge, cosa finanzia e come parteciparvi.

A chi si rivolge Smart & Start Italia

Gli incentivi Smart & Start Italia sono rivolti non solo alle startup innovative, ma anche alle persone fisiche che intendono costituirne una. L’importante è che l’azienda venga costituita entro un mese dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.

Startup innovative: agevolazioni di che tipo?

Le agevolazioni sono di tre tipi distinti:

  • un finanziamento agevolato (zero interessi) sino all’80% delle spese ammissibili, che diviene il 90% in caso di:
    • startup femminili;
    • startup giovanili (under 35);
    • startup con la presenza di almeno un giovane dottore di ricerca che lavori all’estero;
  • un servizio di tutoraggio tecnico-gestionale per le startup che hanno meno di 12 mesi, del valore di 7.500 euro;
  • la conversione di una quota del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto per le startup destinatarie di investimenti da parte di terzi ovvero da soci persone fisiche.

Per le regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), è prevista una restituzione del finanziamento sino al 70% dell’importo finanziato e un valore dei servizi di tutoraggio pari a 15.000 euro.

Che cosa viene finanziato

Il piano di impresa finanziabile riguarda:

  • l’acquisto di nuovi impianti, macchinari e attrezzature tecnologici/tecnico-scientifici;
  • le spese relative a brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche;
  • le spese di tutti i servizi funzionali alla realizzazione del piano d’impresa: dalle consulenze specialistiche ai piani di marketing, alle collaborazioni con enti di ricerca;
  • il costo del personale dipendente e dei collaboratori altamente qualificati (sostanzialmente: dottori di ricerca).
  • nei limiti del 20%, la copertura delle esigenze di capitale circolante.

I progetti ammessi all’agevolazione devono avere un evidente contenuto tecnologico ed innovativo. In alternativa, deve trattarsi di progetti riguardanti la digital economy, l’AI (intelligenza artificiale), la blockchain o l’IOT (Internet of Things). Infine, possono essere ammessi progetti relativi a spin off accademici.

Come partecipare

Per richiedere le agevolazioni, o anche semplicemente per avere informazioni più dettagliate, si può visitare il sito dedicato di Invitalia o, in alternativa, il portale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.