L’assicurazione giornalisti

assicurazione giornalisti

Tempo addietro abbiamo affrontato piuttosto dettagliatamente le coperture previdenziali e sanitarie dei giornalisti iscritti all’Ordine. Ma, al di là di ciò che offrono INPGI e CASAGIT, esiste una assicurazione giornalisti specifica?
In questo articolo affronteremo il tema, soffermandoci soprattutto sull’RC professionale giornalisti, proprio perché l’assicurazione sanitaria giornalisti è sostanzialmente integrata tra le prestazioni previdenziali e assistenziali delle due casse professionali.

Giornalisti e responsabilità civile professionale

Il primo ambito di copertura assicurativa, per gli iscritti all’Ordine come professionisti e pubblicisti, è senza dubbio quello della responsabilità civile professionale. Va precisato però che la tutela RC riguarda solo coloro che operano come freelance o indipendenti.
E’ ovvio infatti che per i giornalisti dipendenti il discorso cambia, essendo questi ultimi sotto copertura da parte del proprio editore. Una richiesta di risarcimento danni a seguito di un articolo scritto da un membro stipendiato della redazione di un grande giornale verrà infatti gestita dalla polizza assicurativa della testata. A meno che non scatti una denuncia penale, la quale, come è noto, non rientra però nell’ambito delle coperture RCT. Affronteremo questo discorso un poco più avanti.
Per tutti i freelance, i precari, i blogger o i collaboratori saltuari il problema però si pone. E può essere gestito tramite una copertura di tipo personale.

RC professionale giornalisti: a chi rivolgersi

Va subito detto che la polizza di responsabilità civile professionale per i giornalisti non è, per così dire, un prodotto “da banco”. Con ciò intendiamo dire che è raro trovare una tra le principali compagnie retail che abbia un prodotto di tal genere già tariffato.
In genere, al fine di assicurarsi per questo rischio, risulta necessario compilare un esaustivo questionario assuntivo. Sulla base di alcuni parametri, come ad esempio il volume d’affari e il valore dei massimali di copertura, verrà quotato il rischio e proposto un premio base.
Generalmente queste polizze sono sottoposte a regolazione. Ciò significa che, supponendo un premio finito alla stipula pari a 100€ e tarato su un volume di fatturato presunto, a consuntivo tale premio può essere “regolato” al ribasso (con rimborso) o al rialzo (con integrazione di premio) sulla base del fatturato effettivo. Molto spesso tali polizze hanno comunque un premio minimo da pagarsi, a prescindere dal fatturato: in tal caso, se il fatturato effettivo fosse più basso di quello presunto, non scatterebbe alcun rimborso.

Polizza RC professionale giornalisti in convenzione

Va segnalata una convenzione, attiva ormai da diversi anni, tra il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e il broker Aon. Esiste a tal proposito una pagina web dedicata navigando la quale è possibile ottenere un preventivo di polizza.

Tutelarsi dai rischi penali

Val la pena sottolineare che – come dicevamo poc’anzi – il penale non è tutelato da una polizza di responsabilità civile professionale. Non è impossibile, per un giornalista, venir denunciato per diffamazione. Le conseguenze penali possono in tal caso anche essere molto pesanti, ad esempio si può rischiare una reclusione da sei mesi a tre anni. Per tal motivo varrebbe la pena sottoscrivere un contratto assicurativo di difesa legale, che protegga il giornalista (anche dipendente) da un rischio tale.

Riccardo Cantini

Nato a Piombino (LI) nel 1969, vive a Firenze da circa trent’anni. Laureato in filosofia, è stato editor e product manager per diverse realtà editoriali fiorentine. Da oltre dieci anni svolge l’attività di consulente assicurativo. Si interessa in particolare di soluzioni assicurative per le PMI, di previdenza integrativa e di soluzioni d’investimento assicurativo.

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