Aprile 23, 2024
Assicurazione scolastica

Affrontiamo in questo articolo il tema dell’assicurazione scolastica. Quando parliamo di assicurazione e scuola possiamo però intendere almeno tre tipologie di copertura distinte. Possiamo infatti riferirci:

  • all’assicurazione obbligatoria INAIL;
  • all’assicurazione integrativa infortuni;
  • alle diverse coperture di responsabilità civile (plesso scolastico, insegnanti, personale ATA).

Qui trattiamo prevalentemente il tema dell’assicurazione scolastica integrativa, probabilmente il più importante per i nostri studenti.

Assicurazione scolastica infortuni

Lo studente di ogni ordine e grado, per la legge italiana, è equiparato, in merito agli infortuni, ad un lavoratore dipendente. Ciò significa che – come per il personale docente e non docente – anche gli studenti debbono essere assicurati all’INAIL.
La copertura infortuni obbligatoria ha un raggio d’azione tanto preciso quanto limitato: essa infatti è attiva solamente per le attività di laboratorio e per le ore di ginnastica (educazione motoria). Ciò significa che se l’infortunio avviene fuori da questi due contesti – pur se all’interno dell’ambiente scolastico – esso non viene indennizzato. Inoltre, affinché scatti la copertura, la prognosi dev’essere di almeno tre giorni.

Assicurazione scolastica: cosa paga?

Quindi: che cosa paga l’assicurazione obbligatoria? Di fatto paga tutti i sinistri infortuni verificatisi durante le ore di laboratorio o ginnastica, le cui conseguenze generino prognosi superiori ai tre giorni. Pertanto: se uno studente cade per le scale; se due alunni bisticciano con troppa violenza e ci scappa un trauma, l’assicurazione obbligatoria non paga. Ed è qui che interviene la copertura integrativa.

Assicurazione infortuni integrativa

L’istituto scolastico stipula, con una compagnia assicurativa privata, una polizza infortuni ad integrazione delle garanzie INAIL di cui sopra. Tramite questo contratto la scuola tutela i propri studenti da tutti quegli infortuni esclusi dalle garanzie pubbliche. Il costo della polizza integrativa infortuni viene generalmente ripartito tra la scuola stessa e gli assicurati (studenti), per un premio per studente generalmente inferiore ai 15€/anno.
Tale polizza non è obbligatoria ma , com’è ovvio, fortemente consigliata. Chiaramente, se qualcuno già avesse per il proprio figlio una congrua copertura infortuni, potrebbe fare a meno di sottoscrivere tale tutela scolastica collettiva.

Le tutele scolastiche RCT

Quando parliamo di scuola e assicurazioni, non possiamo però sorvolare sulle garanzie di responsabilità civile verso terzi. Esse sono presenti necessariamente in una polizza relativa al fabbricato del plesso scolastico, ad esempio come RC della proprietà. Con tale garanzia la scuola si tutela nel caso in cui, ad esempio, qualcuno subisca un danno per un cornicione che cade a pezzi.
Una tale polizza in genere prevede anche una garanzia RCT a tutela del personale docente e non docente. Chi paga se, ad esempio, un ospite del plesso scivola sulle scale e si frattura una gamba a causa del pavimento eccessivamente bagnato? Con questa garanzia, la responsabilità dello zelante ATA viene coperta dalla polizza di istituto.

La polizza assicurativa docenti

V’è infine una ulteriore possibilità per gli insegnanti che vogliano tutelarsi maggiorente nello svolgimento della propria professione. Parliamo della assicurazione docenti. Si tratta, di fatto, di una copertura di responsabilità civile professionale dell’insegnante, che tiene al riparo quest’ultimo sia da richieste di risarcimento da parte dei propri studenti sia da eventuali rivalse promosse dal proprio istituto scolastico.