Altri esempi di ripartizione di colpa nei sinistri RCA

Sono molte le casistiche di sinistri RCA proposte dai nostri lettori, per molte delle quali, oltre a rispondere direttamente, ci sembra opportuno fornirne qui una chiara esposizione e provvedere ad una ipotetica risoluzione.
Abbiamo affrontato il tema della ripartizione di colpa in vari articoli: in uno di essi vi abbiamo esposto la tabella “barème di responsabilità”, con la quale è possibile individuare – per 289 casi in cui siano coinvolti due veicoli – chi sia il responsabile; in un articolo precedente abbiamo parlato della Constatazione amichevole e di come si compila il cosiddetto “modulo blu”; altrove si è toccato il tema dei sinistri che coinvolgono veicoli con targa estera. Altri articoli ancora affrontano ulteriori temi connessi ai sinistri RCA.
Proseguiamo pertanto di seguito esponendo alcuni casi significativi di sinistro, proposti ad amicoassicuratore.it negli anni passati.

Esempi di casi di ripartizione della responsabilità

Retromarcia e tamponamento dalla sosta in doppia fila

La situazione proposta da una lettrice vede coinvolti un primo veicolo A, che si pone in sosta in doppia fila e una moto B, la quale anch’essa parcheggia in doppia fila, subito dietro al veicolo A. Rientrando in macchina per ripartire e reimmettersi in carreggiata, l’autista del veicolo A manovra leggermente in retromarcia ed urta la moto B, non visibile dallo specchietto retrovisore, facendola cadere rovinosamente a terra. La signora ci chiede se possa ravvisarsi un concorso di colpa tra i due veicoli, data l’infrazione compiuta da entrambi nel sostare dove non consentito. In realtà, a prescindere dal comportamento sanzionabile per entrambi con contravvenzione per il divieto di sosta, non è possibile non attribuire il 100% di responsabilità al veicolo A, poiché chi tampona in retromarcia viene sempre considerato responsabile. Il concorso di colpa sarebbe potuto scattare solo nel caso che la moto B fosse in moto e, ad esempio, retrocedesse anch’essa, oppure uscisse da un parcheggio o da una strada privata, percorresse una strada o corsia in senso inverso, cambiasse improvvisamente fila.

Tamponamento con sorpasso in corsia riservata a senso unico

Un lettore ci presenta un caso intrigante, apparentemente semplice ma dai risvolti ambigui. Siamo in una strada a tre corsie: due in un senso di marcia e un’altra, posizionata a sinistra di queste, in senso inverso e dedicata al transito esclusivo dei mezzi pubblici. Il veicolo A si trova nella corsia più interna (sinistra) delle due dedicate al traffico ordinario e, in prossimità di una strada laterale sinistra, rallenta, mette la freccia ed inizia a manovrare per imboccare la via perpendicolare. Dietro al veicolo A è presente il veicolo B il quale, anziché rallentare e consentire la manovra di A, prosegue e tenta il sorpasso, invadendo completamente la corsia riservata ai mezzi pubblici. I due veicoli si urtano: il veicolo A ha danni sull’angolo anteriore sinistro e il veicolo B su tutta la fiancata destra. Nonostante la compilazione del CAI sembri dar ragione al veicolo A e attribuire pertanto il 100% di colpa al veicolo B, il perito assicurativo ha dubbi sul procedere, preferendo optare per un concorso di colpa, ove la responsabilità principale rimane comunque a carico di B. Perché il perito, nonostante la dinamica del sinistro appaia chiara, ha dubbi sull’attribuzione di responsabilità? Difficile dare una risposta univoca. Possiamo però tentare delle supposizioni, ad esempio potrebbe essere che dai rilievi effettuati dalla stradale emerga come il veicolo A abbia sterzato improvvisamente, non dando il tempo al veicolo B di frenare ed evitare l’urto, contribuendo in tal modo, per una pur piccola quota, alla genesi del sinistro.

Riccardo Cantini

Nato a Piombino (LI) nel 1969, vive a Firenze da circa trent’anni. Laureato in filosofia, è stato editor e product manager per diverse realtà editoriali fiorentine. Da oltre dieci anni svolge l’attività di consulente assicurativo. Si interessa in particolare di soluzioni assicurative per le PMI, di previdenza integrativa e di soluzioni d’investimento assicurativo.

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Paolo
Paolo

Mi è capitato un caso simile al secondo, girando a sinistra con indicatore di direzione in strada pubblica, sono stato colpito da un veicolo che proveniva da dietro che ha tentato il sorpasso nonostante la striscia continua. L’assicurazione ha incredibilmente attribuito un concorso al 50% applicando pedissequamente la tabella bareme senza considerare il divieto di sorpasso, utilizzando gli schemi allegati al dpr 254/2006. On line si trovano tuttavia gli schemi con il caso “50” in cui la responsabilità di Y, che supera nonostante il divieto, è totale. Si può chiarire da dove provengano queste aggiunte (come il caso 50) e se si possano far valere?
Grazie

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